Qui trovi la mia storia e il motivo per cui faccio quello che faccio
La scoperta della mia scoliosi non è avvenuta con il classico pediatra che ti controlla la schiena a 6 anni. Io purtroppo, l’ho scoperta per caso quando era già troppo tardi.
Avevo 15 anni ed era un giorno di fine agosto del 2016. Ero con un amico. Mi abbraccia e sente qualcosa di “strano” alla schiena. Mi chiede se avessi qualcosa e io, senza prenderlo troppo sul serio rispondo di no.
Qualche giorno dopo quella frase risuonava ancora nella mia testa così decido di toccare la mia schiena e mi accorgo in quel momento di avere una parte più sporgente dell’altra. Avviso così mia madre e andiamo dal medico di famiglia.
Il medico mi controlla la schiena e mi dice per la prima volta “si, hai una leggera scoliosi”.
A quel “leggera” io ho pensato fosse una cosa da niente (anche perchè era la prima volta che sentivo il termine scoliosi quindi non sapevo nemmeno cosa fosse).
Mi manda così a fare una lastra alla schiena e mi fa prenotare una visita dall’ortopedico. Quello fu l’inizio e la fine di tutto.
Quel giorno non sapevo che la mia vita sarebbe cambiata per sempre.
Arrivo dall’ortopedico con la lastra della mia schiena. Mi guarda sbalordito e dice a mia mamma: “signora, qui c’è una scoliosi molto grave. Sua figlia si dovrà sicuramente operare“.
La mia testa in quel momento era un caos di emozioni e domande.
Nell’ospedale dove feci la visita non operavano le scoliosi quindi mi mandò in un centro specializzato.
Dopo aver fatto la visita in un centro in cui non mi sono trovata bene, decido sotto consiglio del medico di andare al Rizzoli.
Il medico mi visita e conferma la sentenza: “hai una grave scoliosi, devi operarti urgentemente“.
E così, nemmeno un anno dopo la scoperta, mi operano il 24 aprile 2017.
Ma c’è stato un grosso problema per me: non trovavo nessuno che potesse aiutarmi.
I fisioterapisti si occupano di fisioterapia (cosa che ho fatto in tutti i mesi precedenti) e non di sala pesi. I personal trainer ti guardano come se fossi un alieno appena parli della tua schiena.
Quindi mi trovavo in un limbo: volevo allenarmi ma non sapevo come fare senza farmi male.
E così ho iniziato a studiare, capire e applicare su me stessa. Ho sempre amato lo sport e così quel problema è diventato la mia missione:
E così sono diventata “la personal trainer con 21 viti nella schiena”. La personal trainer che avrei voluto affianco io.
I miei principi
Non sono i miei “punti di forza”. Sono le regole dentro cui lavoro — se non posso rispettarle, non prendo la cliente.
Non esistono schede copia-incolla sulla mia scrivania. Ogni piano è costruito sul tuo corpo, sul tuo livello, sui tuoi obiettivi. Se non posso personalizzare, non posso allenare.
Il tuo fisiatra, il tuo chirurgo, il tuo fisioterapista sono il tuo team clinico. Io lavoro con loro, non al posto loro.
Un’esecuzione sbagliata non è solo inefficace: rallenta i progressi e può portare a infortuni. Per questo guardo i tuoi video ogni settimana, non una volta al mese quando ormai l’errore è consolidato.
Se in call capisco che non sono la persona giusta per te, te lo dico. Se il tuo caso richiede prima di tutto fisioterapia, te lo dico. Non vendo abbonamenti a chi non ne ha bisogno — è una questione professionale, non commerciale.
Ho creato il primo percorso in Italia dedicato a chi soffre di scoliosi. Un percorso di allenamento che tiene in considerazione la tua scoliosi e ti guida verso un corpo tonico e femminile.