Ho 21 viti nella schiena.
Sono il motivo per cui oggi alleno donne come te.
Personal trainer certificata, specializzata in scoliosi e patologie vertebrali. Non sono arrivata qui per caso: ci sono passata prima io. E quando ho cercato una come me, dieci anni fa, non l’ho trovata.
@fitmartiii · Online · offline
Da dove vengo
Avevo 13 anni quando ho scoperto che la mia schiena stava andando per conto suo.
Era una visita di routine. La pediatra mi ha fatto piegare in avanti e ha chiamato mia madre in ambulatorio. “Bisogna portarla da un ortopedico, subito.”
Due settimane dopo avevo in mano una radiografia e una diagnosi che non avevo mai sentito prima: scoliosi grave. La mia colonna aveva una curva di oltre 60 gradi. Per riferimento: si inizia a parlare di intervento sopra i 45.
Sono arrivati il corsetto 23 ore al giorno, la fisioterapia settimanale, gli esercizi posturali, le visite ortopediche ogni tre mesi. Sono arrivate anche le domande che a 13 anni non dovresti farti: “Posso ballare? Posso correre? Posso fare sport?” La risposta era sempre un “meglio di no” imbarazzato.
A 16 anni la curva continuava a peggiorare. L’ortopedico è stato chiaro: o operazione, o convivenza con una colonna destinata a collassare. Ho scelto l’operazione.
Sono entrata in sala operatoria una mattina di giugno. Sono uscita il giorno dopo con 21 viti, due barre di titanio e una colonna tenuta insieme da metallo. Ho passato la convalescenza a imparare di nuovo a sedermi, camminare, respirare — in quell’ordine.
diagnosi
scoliotica
titanio
Questa è la mia colonna, oggi.
La porto con me ogni giorno.
Il vuoto
Quando sono uscita dall’ospedale, la prima cosa che ho cercato è stata una come me.
Una personal trainer con la mia storia. Una ragazza che avesse fatto lo stesso intervento. Qualcuna — anche solo una — che mi dicesse: “Sì, puoi tornare in palestra. Sì, puoi fare i pesi. Sì, puoi avere di nuovo un corpo forte.”
Non l’ho trovata. Nessuna.
Ho trovato forum con ragazze rassegnate, fisioterapisti bravissimi ma che non mi portavano in palestra, personal trainer che mi guardavano con diffidenza quando vedevano la radiografia. Ho trovato il silenzio di un vuoto — lo spazio tra “il medico dice che puoi” e “ecco esattamente come fare”.
Quel vuoto è il motivo per cui esisto professionalmente oggi. Non ho scelto la scoliosi. Ho scelto di non lasciare che quel vuoto restasse lì per la prossima ragazza di 16 anni che esce dalla sala operatoria.
Una schiena forte è una schiena protetta. Il riposo e la paura di caricare non proteggono la colonna: la indeboliscono. Il rinforzo muscolare progressivo è la migliore prevenzione e la migliore riabilitazione — anche per chi ha le viti come me.
— Il principio su cui è costruito tutto il mio metodo
Come sono diventata la personal trainer che cercavo
Cinque anni di lavoro sul campo, quattro a fianco di chi la colonna la conosce da dentro, e una certificazione nazionale. Non mi sono improvvisata.
Studi di fitness e postura
Formazione accademica in scienze motorie con focus su anatomia funzionale e biomeccanica della colonna.
Studio di riabilitazione posturale
Ho lavorato fianco a fianco con fisioterapisti e osteopati costruendo piani per persone con problematiche vertebrali reali — quattro anni di pratica vera, non di teoria.
PT femminile · Project Invictus
Certificata con Project Invictus, la scuola di riferimento in Italia per l’allenamento femminile basato sull’evidenza scientifica.
Coaching scoliosi online
Seguo online donne con scoliosi (lievi, moderate, gravi, pre/post operazione) in tutta Italia. Ogni programma è costruito su una colonna precisa: la tua.
I miei principi
Quattro cose non negoziabili nel mio lavoro
Non sono i miei “punti di forza”. Sono le regole dentro cui lavoro — se non posso rispettarle, non prendo la cliente.
Mai un programma standard. Mai.
Non esistono schede copia-incolla sulla mia scrivania. Ogni piano è costruito sulla tua radiografia, sulla tua curva, sul tuo livello. Se non posso personalizzare, non posso allenare.
Non sostituisco il tuo medico. Collaboro con lui.
Il tuo fisiatra, il tuo chirurgo, il tuo fisioterapista sono il tuo team clinico. Io lavoro con loro, non al posto loro. Se non hai un medico di riferimento, parte del mio lavoro è aiutarti a trovarne uno.
Correzione video settimanale, non mensile.
Con una colonna come la tua (o come la mia), un’esecuzione sbagliata non è solo inefficace: può essere pericolosa. Per questo guardo i tuoi video ogni settimana, non una volta al mese quando ormai l’errore è consolidato.
Onestà prima del prezzo.
Se in call capisco che non sono la persona giusta per te, te lo dico. Se il tuo caso richiede prima di tutto fisioterapia, te lo dico. Non vendo abbonamenti a chi non ne ha bisogno — è una questione professionale, non commerciale.
Non lavoro da sola.
Quando entri nel percorso, entri in un sistema di professionisti che si parlano. Ecco chi lavora con me — e come.
Martina Portioli
Biologa Nutrizionista
Iscritta all’albo, si occupa del piano alimentare delle clienti che hanno incluso la nutrizione nel loro pacchetto. Lavora direttamente con te in videocall, costruendo un piano che parla la stessa lingua del tuo allenamento.
Parte del mio team dal 2023
Le collaborazioni che fanno la differenza
Oltre alla nutrizionista del team, negli anni ho costruito una rete di professionisti con cui mi confronto quando un caso richiede un occhio in più. Non sostituisco mai un medico — lavoro in parallelo con il tuo.
- Fisioterapisti e osteopati — 4 anni di lavoro fianco a fianco nello studio di riabilitazione posturale che ha plasmato il mio metodo.
- Fisiatri e ortopedici — dialogo clinico quando il tuo medico di riferimento vuole allinearsi sul carico di lavoro programmato.
- Psicologhe specializzate in corpo — per i casi in cui la paura del movimento è la barriera più grande (succede spesso dopo un intervento).
Ci siamo quasi
Se ti sei riconosciuta in questa storia, probabilmente abbiamo qualcosa da dirci.
Non ti chiedo di comprare nulla. Ti chiedo solo 20 minuti per raccontarmi la tua situazione, ascoltarti, e capire insieme se sono la persona giusta per seguirti. Se non lo sono, te lo dico — e quando posso ti indirizzo a chi può esserlo.
20 minuti · gratis · nessun impegno
